Infiorescenze

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Infiorescenze è un progetto a cura di Ester Braga e Francesca Antonino, che opera a Bologna da un paio d’anni coinvolgendo diversi artisti del territorio per creare una rete di pratiche condivisa, accessibile a tutti.

Tutti i laboratori si tengono dalle 10:00 alle 12:30

I laboratori sono aperti a tutti

giovedì 7

Francesco Manenti

Il colore è un mezzo per esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio un martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde (Kandinsky)
 

Ciascun individuo “percepisce” il colore in modo differente. L’interpretazione del colore varia infatti da individuo ad individuo. Perfino la stessa persona può percepire differentemente il colore in momenti diversi ed in base allo stato d’animo. Il colore stesso può pertanto generare sensazioni differenti. Questo laboratorio è un viaggio attraverso il colore e le immagini del corpo. Useremo il colore e l’influenza che ha sul nostro inconscio per attivare la visualizzazioni di immagini. Attraverso il movimento e il semplice osservare lavoreremo per ritrovare un dialogo tra corpo e mente prendendo consapevolezza del corpo e della fragilità del suo equilibrio.

BIO Francesco Manenti
Pittore e Performer. Lavora nel campo del teatro, della performance e delle Arti visive. Diplomato al Corso di Formazione Professionale in Noveau Cirque, presso la Scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone.Studia  e approfondisce la Contact Improvisation seguendo i seminari di D.Heitkamp e Benno Voorham. Dal 2010 segue il lavoro del danzatore Butoh Masaki Iwana frequentando i suoi laboratori intensivi presso L’Atelier du Butoh Blanc in Normandia. Diploma WTTL (World Theatre Training Library), master internazionale presso l’Università UNAM di Città del Messico con la finalità di sviluppare la pedagogia teatrale sotto la direzione artistica del Maestro Yuri Alschitz.Studia arti marziali (Kung Fu, Tai Ji Quan stile Chen); è diplomato come Insegnante di Dao Yin Fa Qi  Gong presso la Scuola Tao Yin Italia.Nel 2008 è cofondatore della compagnia PROGETTO BROCKENHAUS (www.progettobrockenhaus.com). Ha lavorato e tuttora collabora come interprete per alcune tra le più interessanti Compagnie Italiane e straniere quali Sosta Palmizi (Giorgio Rossi), Pantakin (Michele Modesto Casarin), Teatro Kismet Opera (Teresa Ludovico), Company Mafalda (Teresa Rotenberg), Dimensioni Parallele Teatro(Stefano Cenci), Riccardo Palmieri, Pierr Nosari (Acidi Alteri), Maria Carpaneto, Compagnia Dimitri Canessa. Parallelamente conduce una ricerca personale nel campo delle arti visive.

venerdì 8

“Soli si muore”
condotto da Ester Braga e Francesca Antonino

Con la teoria dei quanti dobbiamo accettare che la realtà è solo interazione (Carlo Rovelli)

Produrre, pensare, essere, è possibile solo in un contesto di riconoscimento. La pratica è il luogo dove le cose avvengono. La relazione è lo spazio in cui avvengono. Non io, non tu, ma lo spazio che c’è tra di noi. La densità del corpo, il tempo come qualità, lo spazio come relazione. Il laboratorio condurrà i partecipanti attraverso un percorso progressivo di sperimentazione del gesto in un luogo di attenzione e di ascolto, nell’attraversamento di differenti energie.
Ah la voglia di amare mi scoppia nel cuore
soli si muore

BIO Francesca Antonino

Danzatrice e performer, si forma in Europa, principalmente a Parigi e ad Amsterdam. Tornata in Italia, frequenta “Scritture per la danza contemporanea”, corso di formazione con Raffaella Giordano. Ha collaborato con le compagnie Dancewoods, Why Company, Daniele Albanese, ed OTE – Le Saracinesche. A giugno 2015 viene selezionata per la Biennale College Danza di Venezia, lavorando con il coreografo Salva Sanchis, che ritrova a Firenze nell’autunno 2016 per un laboratorio per danzatori professionisti. Con Laura Pante lavora a C.U.T.E., un progetto coreografico che attraversa diversi stati corporei in composizione istantanea, in dialogo continuo con il suono, gestito dal vivo sulla scena. Il progetto è stato selezionato per Choreographic Collision 7, ha visto come tutor Stefano Tommasini e Cristina Rizzo, andato in scena tra febbraio e ottobre 2016 anche al LAC per Lugano in Scena e per Milano Oltre. Fa parte del progetto coreografico di comunità Virgilio Sieni Ballo 1890_Natura Morta, andato in scena in autunno 2016 per il festival Vie di Modena e a gennaio 2017 per l’Arena del Sole a Bologna. Lavora come interprete per Roberta Zerbini – Ekodanza, in un trio femminile dal titolo Per-correndo. È fondatrice e membro di Agostino Bontà, collettivo di artisti associato a Sosta Palmizi. Dopo il primo solo, Little Star – realizzato con il sostegno di PerAspera e Maison 22 – il nuovo progetto di ricerca Apollo 13 (titolo provvisorio) viene selezionato a dicembre 2016 da Ricerca X, spazio di lavoro e di ricerca creato da Carlotta Scioldo ed Erika di Crescenzo, con il sostegno della Lavanderia a Vapore di Torino (Piemonte dal Vivo). Collabora con Balletto Civile, Michela Lucenti e Teatro della Tosse nella produzione Orfeo Rave (giugno 2017).

BIO Ester Braga

Ester è danzatrice, insegnante, praticante di yoga e varie discipline di movimento. Nel 2011 si trasferisce a Londra dove si specializza in danza contemporanea e arti performative presso il Trinity Laban Conservatorie of Music&Dance. Il percorso di studi la porta a conseguire con lode il Post-Graduate Diploma in Community Dance che la abilita all’insegnamento della danza in qualsiasi contesto educativo, sociale e culturale. Durante il periodo di soggiorno a Londra, Ester ha lavorato sia per il dipartimento dell’Educazione al Trinity Laban, sia per il Royal Academy Dance come insegnante della compagnia giovanile di Contemporaneo. Oltre a partecipare come performer in vari progetti e collaborazioni con diversi artisti (coreografi, visual artists, musicisti), nel maggio 2013, Ester entra a far parte di Arts Odyssey Dance Company in quanto coreografa e performer. Dopo il rientro in Italia, Ester si fa portavoce, insieme con Francesca Antonino, della rete Infiorescenze, un progetto che alimenta la condivisione di pratiche e la collaborazione tra danzatori e insegnanti operanti sul territorio bolognese. Nell’aprile 2015 inizia la sua collaborazione con il Centro Culturale Sharazàd a Bologna come insegnante di danza contemporanea. La sua ricerca e approccio nei confronti del corpo in movimento sono profondamente contaminati dallo studio dello yoga e della pratica Play-Fight. Al momento Ester si trova all’interno di un percorso di formazione con Bruno Caverna, insegnante e danzatore brasiliano, ideatore e fondatore di Play-Fight e Formless Arts.

sabato 9

“From pleasure to creativity”
condotto da Marianna Miozzo

Il piacere è diletto, è semplicità (e)legante ma, al contempo, dirompente (D’Annunzio, Il Piacere)

In questo laboratorio vorrei lavorare a partire dal piacere legato sia alla sfera della corporeità sia a quella mentale e intellettuale.
Il piacere è veramente tale quando non si rende conto né delle proprie cause, né dei propri effetti, né dei propri limiti, e quando lo sperimentiamo attraverso la danza, il nostro movimento assume un’imprevista leggerezza, conducendo chi osserva verso regioni inesplorate.

Quale movimento ci procura immediato piacere? Quando la creatività, intesa come ri-orientamento, prende il posto del piacere in una direzione produttiva?

Ognuno indagherà una qualità poetica, intima, che trasporta verso i territori del fantastico, dell’immaginario, del simbolico capace di scuotere, di incrinare attese: di dis-piacere.

BIO Marianna Miozzo

Danzatrice, coreografa e docente formata presso il Real Conservatorio Profesional de Danza Mariemma di Madrid, ha studiato e continua ad essere in costante formazione con diversi artisti in Europa e oltre. Come danzatrice, ha lavorato con la compagnia ispano-argentina LA CABRA, la compagnia spagnola NADA QUE VER, i coreografi Pedro Berdayes, Jose Reches e Sharon Fridman, Ha collaborato con WHY DANCE COMPANY e LA POCHANOSTRA (Messico). Ha collaborato con attori di rilievo nel panorama del teatro di ricerca italiano come Stefano Vercelli e Silvia Pasello. Dal 2012 comincia il suo percorso come coreografa presentando: AGAIN spettacolo co-creato con Marina Meinero e Marco Marzaioli in tournee tra Palestina, Italia e Francia. LITOST-the otherness, creato in collaborazione con lo scrittore e psicanalista Gabriele Dalla Barba e la musicista e ricercatrice vocale Meike Clarelli è arrivato finalista al Premio Outlet2016. FISICA DI UN LEGAME, interpretato da Marianna Miozzo e Suzanne Foster. L’ultimo lavoro è La Vedova, progetto performativo più ampio di una “figura” che si manifesta in vari formati. Dal 2005 conduce laboratori di ricerca, lezioni di danza, contact improvisation rivolti a professionisti, amatori e bambini in Italia e all’estero. Nel 2011 ha fondato Dancewoods, piattaforma artistica che genera progetti, produce performance e lavora strettamente con Artisti Drama per la gestione di Drama Teatro.

domenica 10

“Yes, I’m a witch”
condotto da Francesca Penzo

Il laboratorio propone pratiche sul corpo di tradizione diversa, con l’obbiettivo di usare queste tecniche come strumenti per lasciare andare e liberare il proprio potenziale sia fisico che spirituale. Si indagherà cosa significa lasciare andare, abbandonarsi, liberare energia e costruirne di nuova, rigenerarsi attraverso una pratica fisica intensa e celebrativa. Attraverso tecniche di improvvisazione il corpo attraverserà vari stati in un processo fisico e sensoriale. Si arriverà alla creazione di un rituale collettivo in cui si perderanno i confini del proprio corpo e della propria percezione per esplorare un nuovo modo di essere gruppo, superficie tattile, forma mutevole e sensuale, celebrazione viva di un respiro comune. Il workshop è rivolto a tutti gli interessati, gli attenti e i curiosi del corpo come fonte di conoscenza e sperimentazione.

BIO Francesca Penzo

Coreografa e performer vive tra Bologna e Berlino. Dopo il diploma all’Accademia Paolo Grassi di Milano nel 2009 e una laurea in Culture e Diritti Umani presso la facoltà di Scienze Politiche di Bologna, fonda la compagnia di danza Fattoria Vittadini con base a Milano. Ha lavorato tra gli altri con Lucinda Childs, Maya Weinberg, Matanicola, Maya Carrol, Giulio D’Anna e presso la compagnia Enzo Cosimi all’interno del programma Ric.ci Reconstruction Italian Choreography. Al momento sta sviluppando un percorso autoriale come coreografa e insegnante in collaborazione con artisti visivi, musicisti e light designers. Vince il bando NEXT Lombardia nel 2015 anno in cui entra nella rete Anticorpi XL dell’Emilia Romagna. Il suo lavoro viene presentato in vari festival tra i quali Mirabilia Festival, MILANoLTRE Festival, Danza Urbana, Mainz Festival, 100Grad Festival Berlin. Nel 2017 la sua nuova produzione viene sostenuta da Fattoria Vittadini e dal CID di Rovereto.

 

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